Passione, impegno, serietà

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Tre semplici parole per descrivere quello che M.F.C.  mette sul campo. Ed esperienza per unirle.

Ogni Istruttore M.F.C.  ha questo obbligo morale, nessuno di noi vuole apparire come il Dio del tiro, su un piedistallo da dove scagliare fulmini sui poveri allievi, anzi, deve stare in mezzo, dare l’esempio e ascoltare.

Abbiamo già diversi corsi alle spalle ma voglio prendere come esempio quello fatto in Toscana un paio di mesi fa per far capire quale amalgama si crea tra tiratori ed istruttore. La giornata è stata caratterizzata dalla pioggia pressoché continua, cosa che mi ha messo in difficoltà perché lavorare sotto il diluvio non era semplice. Nonostante tutto, i ragazzi hanno svolto correttamente gli esercizi proposti, nessuno si è rifiutato di stare in mezzo al campo, anzi. Il fatto stesso che vedevano il sottoscritto sempre davanti a loro è stato di stimolo per non fermarsi anche quando obiettivamente la pioggia scendeva giù copiosa. Si è formato un gruppo unito che voleva imparare e nulla lo avrebbe impedito. E cosi è stato.  La particolarità di queste situazioni è che si crea del cameratismo molto forte, aiuta molto il fatto che spesso abbiamo a che fare con militari in congedo e in servizio,dove nessuno vuole primeggiare, nessuno controlla se spara meglio o peggio degli altri e dove l’istruttore è visto come una persona che sta li per insegnare ma che tratta tutti nella stessa maniera.

Nessun punteggio, nessun tempo preso, non è una gara e le tecniche vengono spiegate in bianco e a fuoco, massima sicurezza, massimo impegno.

E il risultato migliore ottenuto è che finito il corso nessuno sparisce. Tutti restano in contatto pronti a ritrovarsi al corso successivo, massima soddisfazione per noi istruttori sentirsi dire che si sono trovati tra amici e che hanno imparato qualcosa di utile.

M.F.C.  vuole dare maggiore responsabilità e padronanza nell’uso delle armi da parte di chi le usa per lavoro o per semplice passione. I Rambo della domenica non sono accettati, chi millanta trascorsi prestigiosi sappia che ha sbagliato società, chi si aspetta di fare cose mirabolanti si rivolga altrove…..

Il vice presidente M.F.C.

Giancarlo Ragusa

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